Le più belle piste ciclabili d’Italia

Siete amanti della bici?
Amanti della natura?
Eccovi accontentati!
Qui di seguito troverete alcuni tra i percorsi imperdibili da fare sulla vostra due ruote (suddivise per le regione che attraversano in ordine alfabetico per semplicità)

REGIONE EMILIA ROMAGNA:

  • CICLABILE DEL MINCIO E PO (Emilia Romagna – Lombardia):
    La Ciclabile del Mincio va da Peschiera del Garda a Mantova. Sono 45 km sull’argine del Mincio fino a Mantova, la città sull’acqua. Da qui si prende la ciclabile del Po fino all’Adriatico, passando per Ferrara. Sono in tutto 70 km che passano per città d’arte e antiche vie di comunicazione.
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REGIONE LIGURIA:

  • CICLOVIA DEI FIORI:
    Da San Lorenzo a Ospedaletti c’è una pista ciclabile che segue un tratto recentemente dismesso della vecchia ferrovia Genova-Ventimiglia. La ciclabile dovrebbe contare oltre 60 km ma per ora ne misura solo 24, tutti su pista asfaltata, dedicata e bel segnalata che corre accanto al mare.
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REGIONE LOMBARDIA:

  • SENTIERO DELLA VALTELLINA:
    Il sentiero della Valtellina è una ciclabile di 80 km che si snoda quasi interamente lungo la linea della ferrovia permettendo così di spostarci con treno e bici agilmente. Si pedala a fianco dell’Adda tra Colico e Tirano. La ciclabile è in buono stato, quasi sempre con pista dedicata ed è ben segnalata.
  • CICLOVIA DEL LAGO DI VARESE:
    La ciclovia del Lago di Varese è un anello di soli 29 km che gira intorno al lago, bellissimo per una gita di mezza giornata. La zona è ricca di canneti e belle montagne che si specchiano sull’acqua.
  • NAVIGLIO MARTESANA:
    La Martesana, il naviglio di Leonardo Da Vinci, parte dal centro di Milano e arriva fino all’Adda. Il naviglio oggi ciclabile procede nel verde tra cascine di una volta e paesi. Si passa per Cernusco sul Naviglio (accanto alla Villa Alari Visconti) e Groppello d’Adda.
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REGIONE PUGLIA:

  • CICLOVIA DEI BORBONI (Puglia – Campania):
    La Ciclovia dei Borboni collega Napoli a Bari. Purtroppo il 25% dei suoi 334 km attraversa strade ad alta percorrenza, mentre solo l’1% del percorso è effettivamente su pista ciclabile. Il tratto pugliese, in particolare quello che va da Bari a Castel del Monte, però è molto bello e pianeggiante e permette di evitare tratti motorizzati e passare per borghi stupendi. Da Bari a Matera c’è una variante di 80 km, anche questa purtroppo solo in parte ciclabile.
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REGIONE TOSCANA:

  • CICLABILE DELLA VAL DI MERSE:
    Si parte dalla Montagnola Senese per arrivare alle propaggini meridionali delle vallate dell’Elsa e del Cecina, rotolando a sud, fino alla valle dell’Ombrone che sfiora la Maremma grossetana e le Crete senesi.
    Il percorso ciclistico si sviluppa interamente su strade secondarie non trafficate. Scegliendo le tappe più pianeggianti è adatto anche ai cicloturisti meno esperti.

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REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE:

  • CICLABILE DELLA PUSTERIA (Alto Adige):
    Sulla ciclabile della Val Pusteria, al centro delle Dolomiti, si pedala a fondo valle ed il dislivello non è molto. La lunghezza complessiva è di 105 Km da spezzare anche in 3 tappe, visto che nella zona ci sono tanti paesi da attraversare e in cui fermarsi.
  • PISTA CICLABILE DELLA VAL VENOSTA (Alto Adige):
    La ciclabile della Val Venosta va da Merano a Resia, famosa per il surreale campanile che emerge solitario dal lago. Il tracciato misura 83 km ed è ben segnalato. C’è anche la possibilità di una variante gourmet: dal lido di Lagundo, passato un ponte pedonale si prosegue verso Castel Foresta e Marlengo, si raggiunge Lana d’Adige, da cui si può proseguire lungo la Strada del Vino.
  • CICLABILE DELLE DOLOMITI (Trentino):
    La pista ciclabile delle Dolomiti segue quello che era l’itinerario della vecchia linea ferroviaria che collegava Calalzo di Cadore a Dobbiaco, dismessa a partire dagli anni Sessanta.
    La prima parte del percorso, dalla stazione di Calalzo a quella di Cortina, è qua.

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REGIONE VENETO:

  • VENTO (Veneto, Lombardia, Emilia – Romagna e Piemonte):
    VenTo (che sta per Veneto e Piemonte) è una ciclovia che segue il corso del Po attraversando longitudinalmente l’Italia. Dei 679 km del percorso solo 100 sono per ora ciclabili e purtroppo discontinui. Il progetto del Politecnico di Torino è in divenire. Sul sito www.progetto.vento.polimi.it si trovano tutti gli aggiornamenti.

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VIA FRANCHIGENA:

  • VIA FRANCIGENA IN BICICLETTA:
    San Pietro da nord e a da sud. La via Francigena si può percorrere anche in bici scegliendo su alcuni tratti delle varianti più adatte alla due ruote.

 

E anche per questo articolo è tutto.
Al prossimo articolo.
Manu!