Mombaldone…un gioiello del basso piemonte

Sabato 26 Maggio 2018, cosa fai se fuori non è una giornata particolarmente soleggiata?
Organizzi una bella gita in un borghetto medievale! E qual’ è il borgo medievale in questione? MOMBALDONE.

Mombaldone è una piccola gemma incastonata nella Langa Astigiana ed è l’unico che è ancora cinto delle mura originarie e che non abbia modificato la struttura abitativa dai tempi della sua fondazione.
Mombaldone è uno dei borghi più belli d’Italia, ed è tenuto in maniera impeccabile grazie alla cura costante dei discendenti dei  Del Carretto che risiedono nella cittadella ed abitano nel palazzo chiamato “la fortezza”, sede anche del rinomato ristorante chiamato L’ ALDILA’ dove la marchesa Gemma Del Carretto intrattiene i suoi ospiti con ricette sopraffini e cortesia di altri tempi, magari raccontando qualche aneddoto sul passato.

Mombaldone era, in antico, Mons Baldus (dal germanico Bald ovvero “monte”), la collina su cui stavano gli otto mansi del monastero di San Quintino di Spigno ed è l’unico comune della provincia ad essere lambito dal Bormida di Spigno.
Mombaldone è caratterizzato da un’unica strada centrale che sembra dividerlo perfettamente a metà da cui partono poi doversi vicoletti che ti portano in tanti piccoli angoletti nascosti che sembrano quasi dei dipinti da quanto sono belli e impreziositi di fiori e altri particolari.
Le tinte dominanti sono quelle neutre della terra e del tufo, come il grigio e l’ocra dei muri a secco, anche se a volte saltano all’occhio componenti particolari come la casa del pittore del borgo che ha la porta di un bell’azzurro cielo.
Il borgo ha un aspetto tipicamente medievale e l’aria che si respira è davvero di altri tempi, l’atmosfera di questo posto ti cattura e anche il suo silenzio…eh si anche perché ormai a Mombaldone sono rimasti in pochi, mi hanno raccontato che ormai i residenti di questo comune sono rimasti in quattro e voi tutti sapete che senza una giusta riqualificazione tutti questi borghi meravigliosi sono destinati a “morire”, ed è un vero peccato.

Arrivati a Mombaldone si è subito accolti dalla via principale Cervetti e dalla sua antica porta che conduce al ricetto, il borgo si sviluppa in maniera molto lineare e le maggiori ricchezze monumentali cingono piazza Umberto, troviamo l’Oratorio dedicato ai santi Fabiano e Sebastiano, la parrocchia dedicata a San Nicola a pianta esagonale fondata nel 1790.

Consiglio a tutti di dedicare un po’ del vostro tempo alla visita di questo borgo meraviglioso, non è molto  grande, ma con la giusta cura saprete perdervi per le varie viuzze e immergervi in tutta la sua magia.
In questo periodo poi a caratterizzare il tutto ci sono le rose nel pieno del loro splendore.
Se avete la fortuna come me di incontrare alcuni dei residenti non esitate a scambiarci due parole, nessuno più di loro saprà trasmettervi tutto quello che c’è da sapere su questo luogo, perché la prima ricchezza di questi posti sono le persone che ci abitano se poi ci aggiungete anche l’unica gattina di Mombaldone allora avete fatto Bingo!

Ultima cosa ma non meno importante, almeno per me,  era tornare a casa con il prodotto tipico del posto, ovvero le famosissime robioline di capra e se non fosse stato per il gentilissimo pittore di Mombaldone non le avrei mai trovate e tanto meno avrei trovato il Circolo Enogastronomico CA’ BIANCA. Questa cascina, ristrutturata e ben tenuta era all’origine una vecchia stalla, infatti se guardate con attenzione il suo interno troverete subito alcuni dettagli che rimandano alle sue origini.
Il Circolo CA’ BIANCA è gestito da due ragazzi, Massimo e Chiara, molto cordiali e gentili che hanno deciso di investire il loro tempo e le loro forze in questo luogo meraviglioso, infatti oltre a proporre tantissimi eventi culinari e serate organizzano anche numerose passeggiate.
E qui ci tengo a fare una nota di merito, ci tengo perché penso che queste cose debbano essere dette a gran voce, perché a volte si pensa che tutto ci sia servito su un piatto d’argento e invece non è così.
Questi ragazzi con l’aiuto di altre persone si sono puliti chilometri di sentieri, quei bellissimi sentieri che oggi è possibile ripercorrere e che ci regalano vedute spettacolari sui Calanchi e non solo.
Concludendo consiglio a tutti di visitare Mombaldone, di comprare le robioline tipiche del posto e di andare da CA’ BIANCA!

Al prossimo articolo
Manu